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INFEZIONI RESPIRATORIE E COVID19 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 07 Marzo 2020 19:07

Una panoramica sulle infezioni virali

 

Le infezioni virali interessano solitamente le vie respiratorie superiori o inferiori. Anche se le infezioni respiratorie possono essere classificate in base all'agente eziologico (p. es., l'influenza), esse sono per lo più classificate clinicamente in base al tipo di sindrome (p. es., raffreddore comunebronchiolitelaringotracheobronchite acutapolmonite). Anche se agenti patogeni specifici in genere causano manifestazioni cliniche caratteristiche (p. es., il rhinovirus causa il raffreddore comune, il virus respiratorio sinciziale [RSV] solitamente causa bronchiolite), ognuno di essi può provocare molte delle sindromi respiratorie virali .

 

La gravità della malattia respiratoria virale è molto variabile; la malattia grave è più frequente nei pazienti anziani e nei bambini piccoli. La morbilità può derivare direttamente dall'agente infettante o può essere indiretta, dovuta all'esacerbazione di una sottostante malattia cardiopolmonare o alla sovrainfezione batterica polmonare, dei seni paranasali, o dell'orecchio medio. ( Fonte MSD)

Sono numerosissimi i virus che comportano infezioni respiratorie. D’altra parte, il nostro sistema immunitario è “programmato” per attivarsi rapidamente e produrre rapidamente anticorpi adatti a “distruggere” il virus. Infatti, nonostante le sindromi virali respiratorie, sia influenzali che parainfluenzali, dopo alcuni giorni  siamo in grado di riprendere le nostre abitudini quotidiane.

Le persone  con sistema immunitario depresso, cioè gli anziani cardiopatici o broncopatici o con altre comorbilità, i bambini molto piccoli, pazienti che stanno affrontando chemioterapie o terapie immunosoppressive, hanno  una maggiore possibilità di sviluppare  complicanze gravi. Di questa percentuale, una parte  sviluppa complicanze respiratorie fatali. Le infezioni respiratorie , quindi, NON sono mortali. Sono gravi per alcuni, e mortali per una percentuale variabile a seconda del virus coinvolto.

Il raffreddore è un'infezione virale acuta, di solito non febbrile, autolimitantesi, che causa sintomi a carico delle vie aeree superiori, come rinorrea, tosse e mal di gola. La diagnosi è clinica. Lavare le mani aiuta a prevenire la diffusione. Il trattamento è di supporto.

Circa il 50% di tutte le forme di raffreddore è causato da uno dei più di 100 sierotipi di rhinovirus. I coronavirus causano alcune epidemie, e le infezioni causate da virus influenzali e da virus parainfluenzali, enterovirus, adenovirus, adenovirus, virus respiratorio sinciziale e metapneumovirus possono manifestarsi come raffreddore comune, in particolare nei pazienti che presentano una reinfezione.Le infezioni da rhinovirus sono più frequenti in autunno e primavera e sono meno frequenti durante l'inverno.I rhinovirus sono più facilmente trasmessi attraverso il contatto interumano, sebbene la diffusione possa avvenire anche tramite aerosol di dimensioni più grandi.

( Fonte MSD)

L'influenza è un'infezione respiratoria virale che provoca febbre, rinite, tosse, cefalea e malessere generale. La mortalità è possibile nel corso delle epidemie stagionali, soprattutto tra i pazienti ad alto rischio (p. es., comunità chiuse, soggetti in età avanzata, pazienti affetti da insufficienza cardiorespiratoria ,i pazienti giovani e sani NON corrono rischi fatali . La diagnosi è solitamente clinica e dipende dai quadri epidemiologici locali. Il vaccino antinfluenzale deve essere somministrato annualmente a tutte le persone di età ≥ 6 mesi che non hanno una controindicazione. Il trattamento antivirale riduce la durata della malattia di circa 1 die e deve essere seriamente preso in considerazione per tutti i pazienti ad alto rischio.

Il termine influenza si riferisce alla malattia causata dal virus influenzale, ma è in genere usato non correttamente in quanto viene spesso associato a tutte quelle malattie simili causate da altri patogeni respiratori virali. I virus influenzali sono classificati per tipo: A, B, o C in base alle nucleoproteine e alle proteine della matrice.

Nei paesi industrializzati il tasso di mortalità dell’influenza comune si attesta intorno al 2/3% della popolazione colpita, e include esclusivamente pazienti con immunità compromessa. Tutte le persone sane sono perfettamente in grado di superare l’influenza con  semplici antipiretici e terapie di supporto.

I virus parainfluenzali comprendono numerosi ceppi, strettamente correlati, che provocano molte malattie respiratorie, dal raffreddore comune fino a sindromi simil-influenzali o polmoniti; la laringotracheobronchite acuta è il sintomo grave più frequente. La diagnosi è generalmente clinica. Il trattamento è di supporto.

I virus parainfluenzali sono paramyxovirus e classificati come tipi 1, 2, 3 e 4. Condividono una cross-reattività antigenica ma tendono a provocare malattie di diversa gravità. Il tipo 4 presenta una reattività crociata con il virus della parotite ed è una causa non comune di malattie respiratorie che richiedono attenzione medica.

 

I virus parainfluenzali possono causare infezioni recidivanti, anche se la reinfezione generalmente causa disturbi più lievi. Perciò, negli adulti immunocompetenti, la maggior parte delle infezioni è asintomatica o lieve.

La forma più frequente nei bambini è una malattia a carico delle vie aeree superiori, senza febbre o associata a febbricola.

I coronavirus

Sono virus a RNA con capsula che causano malattie respiratorie di gravità variabile dal raffreddore comune alla polmonite fatale.

Numerosi coronavirus, scoperti per la prima volta nel pollame domestico negli anni '30, causano malattie respiratorie, gastrointestinali, epatiche e neurologiche negli animali.

Solo 7 coronavirus sono noti per causare malattie negli esseri umani.

Quattro dei 7 coronavirus negli esseri umani in genere si manifestano con i sintomi del raffreddore comune.

I coronavirus 229E e OC43 causano il raffreddore comune; i sierotipi NL63 e HUK1 sono stati associati al raffreddore comune.

Raramente, possono verificarsi gravi infezioni delle basse vie respiratorie, compresa una polmonite, soprattutto nei lattanti, negli anziani e nelle persone immunocompromesse.

Tre dei 7 coronavirus causano infezioni respiratorie molto più gravi, e talvolta fatali, nell'uomo rispetto ad altri coronavirus e hanno causato gravi focolai di polmonite mortale nel XXI secolo:

  • Il SARS-CoV2 è un nuovo coronavirus identificato come la causa della malattia da coronavirus nel 2019 (COVID-19) che ha iniziato a Wuhan, in Cina, alla fine del 2019 e si è diffuso in tutto il mondo.
  • Il coronavirus MERS-CoV è stato identificato nel 2012 come la causa della sindrome respiratoria del Medio Oriente (Middle East respiratory syndrome [MERS]).
  • Il coronavirus SARS-CoV della sindrome respiratoria acuta grave (SARS) è stato identificato come la causa eziologica di un focolaio di sindrome respiratoria acuta grave. ( Fonte MSD)

Non è inoltre chiaro quanto facilmente questo virus si diffonda da persona a persona o quanto l'infezione rimanga sostenuta in una data popolazione, anche se sembra più trasmissibile del SARS, e la diffusione è probabilmente più simile a quella dell'influenza.

 

Chi può sospettare di essere affetto da sindrome  Covid19?

Chi presenta  almeno 1 dei seguenti criteri:

  • Febbre  con sintomi di malattie delle basse vie respiratorie (p. es., tosse o dispnea) aggiunto a stretto contatto con un paziente affetto da COVID-19 confermato da un laboratorio entro 14 giorni dall'esordio dei sintomi(il contatto stretto è definito come (a) essere a circa 2 metri da un caso COVID-19, per un periodo di tempo prolungato, di cui si prende cura, vivere con, visitare o essere stato in una sala d'attesa per l'assistenza sanitaria o in una stanza con un caso di COVID-19 )O avere avuto un contatto diretto con le secrezioni infettive di un caso di COVID-19 senza aver indossato i dispositivi di protezione individuale raccomandati
  • Febbre e sintomi di malattie delle basse vie respiratorie (p. es., tosse o dispnea) E una anamnesi di viaggi dalla provincia di Hubei, in Cina, entro 14 giorni dall'esordio dei sintomi
  • Febbre e sintomi di malattie delle basse vie respiratorie (p. es., tosse o dispnea) che richiedono il ricovero in ospedale E un'anamnesi di viaggi dalla Cina entro 14 giorni dall'esordio dei sintomi; O, indipendentemente dall'anamnesi dei viaggi, essere membro di un gruppo di pazienti che richiede il ricovero con grave malattia respiratoria acuta inferiore (p. es., polmonite) di eziologia sconosciuta in cui viene considerato il COVID-19

Se uno di questi criteri è presente, il personale di controllo delle infezioni presso la struttura sanitaria e il dipartimento di salute locale o statale deve essere informato immediatamente.

Viceversa se i  suddetti criteri NON sono presenti, è inutile recarsi presso il pronto Soccorso, perché si aumenterebbero le probabilità di contagio.

In definitiva possiamo  affermare che la sindrome respiratoria da Covid 19 è pericolosa in un numero limitato di casi, e dunque  osservando le dovute precauzioni  non c’è rischio di mortalità nelle persone immunocompetenti.

E’ utile quindi che , anche se si è affetti dal comune raffreddore, ci si attenga alle precauzioni igienico sanitarie vigenti:  restare a casa fino a guarigione, utilizzare le comuni terapie di supporto.

Una prevenzione efficace deve tenere conto delle più semplici ed efficaci norme igienico sanitarie: lavarsi le mani, evitare  la vicinanza con persone affette da  comuni sindromi influenzali e/o da raffreddamento.

Il ruolo di una corretta alimentazione è importante al fine di migliorare le difese personali:  utile aumentare il consumo di alimenti ricchi di vitamine e Sali minerali, spremute di  agrumi, verdure di stagione  crude o  al vapore, pesce azzurro o nordico ( incluso stoccafisso e baccalà) limitare gli zuccheri semplici ( zucchero bianco), limitare i superalcolici.

La supplementazione con  magnesio e probiotici ha un ruolo importante nella modulazione delle difese immunitarie; quindi  aggiungere  all’alimentazione quotidiana il kefir o probiotici specifici sarà un accorgimento di grande aiuto  per l’efficacia del microbiota intestinale, cioè di quell’insieme di particelle e  batteri  “buoni” che ci aiutano a combattere le infezioni.

Uno stile di vita attivo, per le persone sane e immunocompetenti, deve assolutamente essere mantenuto, nel rispetto delle disposizioni vigenti.Una passeggiata all’aria aperta, attività di corsa o esercizio ginnico praticato nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, favorirà il miglioramento delle difese immunitarie.

La nuova epidemia da Covid19 ha dimostrato che se da una parte l’essere umano ha una fragilità intrinseca, dall’altra dispone per natura delle  giuste risorse per rispondere agli “attacchi improvvisi” di nuove specie patogene .

Grazie alle disposizioni governative , al buon senso e all’aiuto delle comunità scientifiche internazionali , si   coopererà al fine di limitare i contagi e superare  l’emergenza  attuale.

Lo Staff Scientifico

Di seguito alcuni link di utile consultazione

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/malattie-infettive/virus-respiratori/coronavirus-e-sindrome-respiratoria-acuta-covid-19,-mers-e-sars

 

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32081636-severe-acute-respiratory-syndrome-coronavirus-2-sars-cov-2-and-coronavirus-disease-2019-covid-19-the-epidemic-and-the-challenges/

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Ultimo aggiornamento Domenica 08 Marzo 2020 16:59