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SUPPORTO NUTRIZIONALE ALL'AMMALATO ONCOLOGICO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 28 Maggio 2010 20:52
 
Il fabbisogno nutrizionale nei pazienti oncologici è diverso da quello dell'individuo sano. E'  un gold standard del supporto nutrizionale nei pazienti oncologici    fornire una quantità di energia e di nutrienti sufficiente a mantenere o migliorare lo stato nutrizionale  e a sostenere la funzione immunitaria, riducendo al minimo i disturbi digestivi e migliorando la qualità della vita.
In questo scenario si colloca l’intervento nutrizionale con supporti speciali. Tra essi ricordiamo alcuni prodotti che abbiamo usato con  successo  in numerosi casi trattati. In particolare  la linea  di integratori speciali tra cui la linea Resource  della Nestlè  i prodotti addensanti e l’acqua gelificata che permette di  idratare con semplicità l’ammalato con disfagia ,senza ricorrere a metodiche invasive.
 Il successo della supplementazione nutrizionale è condizionato dal suo consumo in quantità sufficienti per periodi prolungati. L’accettabilità e la palatabilità sono, pertanto, fattori essenziali per l’efficacia.la malnutrizione che si genera in seguito all'insorgere di una patologia si verifica per lo squilibrio tra la quantità di nutrienti di cui l'organismo può usufruire e la quantità di cui, invece, avrebbe necessità.
Nel corso della malattia si verifica nel paziente oncologico un progressivo dimagrimento.
La patologia oncologica comporta un deficit nutrizionale dovuto a numerosi fattori   Le principali conseguenze legate a questo stato sono:Progressivo calo ponderale Diminuzione della massa magra   Difficoltà ripristino funzioni  ordinarie-fatigueAnemia Impossibilità a terapie oncologicheAumento delle complicanze infettive postoperatorie Diminuzione della immunocompetenza Aumento generale della morbilità Necessità di ricoveri frequenti Prognosi sfavorevole a distanza

L’ammalato oncologico è sempre candidato a decremento ponderale  e a malnutrizione proteica legata alla malattia.
Molti lavori scientifici hanno dimostrato che il paziente oncologico è spesso affetto da malnutrizione già prima di iniziare i trattamenti. Le neoplasie più a rischio nutrizionale sono quelle del
pancreas, del distretto cervico-facciale, dello stomaco, del polmone, del colon-retto, ma ogni paziente oncologico deve essere ritenuto a rischio.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Maggio 2010 21:08